Laura Faranda

È professore ordinario in discipline etno-antropologiche all’Università di Roma “Sapienza. 

Tra i suoi percorsi di ricerca: l’antropologia del mondo antico; l’antropologia simbolica, con particolare attenzione al rapporto tra corpo e identità di genere; l’antropologia dei processi migratori, con particolare attenzione a specifici contesti del sud d’Italia e dell’Africa mediterranea (Tunisia); l’antropologia della mediazione scolastica nelle seconde generazioni di studenti stranieri inseriti nelle scuole italiane; la psichiatria coloniale; l’antropologia religiosa e le forme cultuali confraternali (Tunisia); l’etnopsichiatria e la mediazione etnoclinica.

Ha anche condotto ricerche sul campo in Italia, Senegal, Mali e Tunisia.

È membro della SIAC (Società Italiana di Antropologia Culturale), del Collegio dei docenti del Dottorato di ricerca in “Storia, Antropologia, Religioni” (“Sapienza” Università di Roma). È referente delegata dal Rettore dell’Ateneo “Sapienza” per le relazioni con la Tunisia.

Tra le sue pubblicazioni: Le lacrime degli eroi. Pianto e identità nella Grecia antica (1992); Dimore del corpo. Profili dell’identità femminile nella Grecia classica (1996); con B. Callieri, Medusa allo specchio. Maschere fra antropologia e psicopatologia (2002); Non uno di meno. Diari minimi per un’antropologia della mediazione scolastica (a cura di, 2004, nuova ed. 2018); Viaggi di ritorno. Itinerari antropologici nella Grecia antica (2009); La signora di Blida. Suzanne Taïeb e il presagio dell’etnopsichiatria (2012); Anime assenti. Sul corpo femminile nel Mediterraneo antico (2017); (con S. Minetti), Guardami. Visioni, narrazioni, anatomie del seno (2019).

Contatti: laura.faranda@uniroma1.it