Formazione Mediazione etnoclinica

Presso il Centro Studi Sagara, nel 2021, è attivata la VIII edizione del Corso di formazione in Mediazione etnoclinica.

 

Considerato il perdurare delle misure restrittive legate alla pandemia da covid-19 e soprattutto vista l’incertezza legata alla situazione di sicurezza sanitaria, l’edizione del 2021 del Corso di formazione in Mediazione etnoclinica è stata adeguata a una modalità compatibile con la didattica a distanza tramite piattaforme digitali.

 

Accreditamento ECM

Il Corso eroga 50 crediti ECM per le professioni sanitarie

 

Titoli di ammissione:

Il Corso è rivolto a:

– laureati (triennali e magistrali) in Antropologia, Filosofia, Giurisprudenza, Infermieristica, Medicina, Psicologia, Scienze della formazione, Scienze dell’educazione, Sociologia e Scienze sociali affini;

– operatori abilitati alla clinica (tecnici della riabilitazione, counsellor, specialisti in medicine complementari);

– insegnanti, mediatori linguistico-culturali, educatori e professionisti che operano negli ambiti della salute, dell’educazione e della giustizia.

 

Obiettivi formativi del Corso:

Nel mondo plurale della globalizzazione, si moltiplicano gli incontri-scontri tra persone che rappresentano culture, universi, gruppi e popoli diversi. La questione della comunicazione interculturale e della decifrazione di territori sempre più complessi per numero e diversità delle offerte e delle risorse, nonché per aree di crisi e di conflitto, diviene così centrale, in particolare per gli operatori implicati nei campi della salute, dell’educazione, della giustizia, dell’assistenza e aiuto verso i settori più svantaggiati e marginali della società. Il corso, nei diversi moduli, affronterà anche le difficoltà poste, nei vari contesti di accoglienza, l’emergenza sanitaria posta dall’attuale situazione conseguente alla pandemia covid-19.

Per tutti si tratta, innanzitutto, di perfezionare le proprie capacità di negoziatori e mediatori tra diversità; e, poi, di apprendere come ottimizzare e mettere in sinergia i ricorsi alle varie risorse, formali e informali, attive sul territorio dove si è chiamati a operare. Si tratta dunque di acquisire una competenza particolare, quella di chi, a partire dalla propria specifica formazione professionale, è in grado di lavorare in situazioni multidisciplinari e multiculturali, ponendosi negli spazi tra luoghi, lingue e culture, facilitando la comunicazione e il dialogo, collaborando per la soluzione di attriti e conflitti.

Questo vale in tutti i campi dell’operare sociale e in particolare nel campo della salute; campo che non si limita all’ambito medico, ma investe tutti gli altri: quelli dell’educazione, della giustizia, dell’assistenza sociale. La mediazione etnoclinica come è proposta e insegnata in questo corso da specialisti di diverse discipline, dall’antropologia alla sociologia, dalla medicina all’etnopsichiatria, non è una competenza dunque per soli terapeuti, ma per tutti coloro che si trovano o si troveranno a operare per il benessere sociale, per la giustizia, per la soluzione dei conflitti.

 

Nello specifico gli obiettivi formativi del corso:

– analizzare, in contesti non strettamente clinici, le categorie interpretative del disagio e della sofferenza;

– apprendere a leggere la complessità del territorio e la molteplicità delle risorse, per poter fronteggiare i problemi connessi alla loro non-sinergia;

– dotarsi di strumenti volti a migliorare la pertinenza culturale e la qualità dei servizi sociali, dei sistemi educativi e giuridici e delle prestazioni socio-sanitarie, al fine di ottimizzare il ricorso alle risorse, formali e informali, disponibili sul territorio;

– aiutare i professionisti della salute e dell’educazione a meglio comprendere le problematiche degli utenti, offrendo informazioni e strumenti conoscitivi relativi ai contesti culturali di provenienza;

– apprendere a comunicare chiaramente la logica degli interventi professionali rivolti a persone in crisi anche in contesti alloculturali evitando i malintesi che possono compromettere la presa in carico e la compliance, e a lavorare per facilitare la comunicazione tra attori nei diversi contesti, come la sanità, l’educazione, la giustizia.

– sviluppare competenze per accompagnamenti socio-educativi e socio-sanitari in contesti clinici.

– lavorare come mediatori e diplomatici anche in situazioni cliniche, soprattutto quando terapeuta e paziente appartengano a culture diverse, in modo da contribuire ad attivare, organizzare e ottimizzare prese in carico appropriate e da sostenere la sinergia tra risorse diverse, formali e informali.

 

Attività formative

L’offerta didattica verrà articolata in 90 ore in 6 week end.

I singoli moduli prevedono in autonomia e/o co-presenza docenti in discipline antropologiche, etnopsichiatriche, sociologiche e giuridiche.

 

Modulo 1. (referente Lelia Pisani)

Caratteristiche generali dell’approccio etnopsichiatrico

Nosografie medico-psicologiche e sistemi di cura tradizionali

Oggetti che curano: psicofarmaci, amuleti, feticci

 

Modulo 2. (referente Stefano Bertoletti

Modelli ed esperienze di servizio a “bassa soglia”

Aspetti socio-culturali del disagio e del consumo di sostanze

Marginalità, vulnerabilità e nuove patologie

 

Modulo 3. (referente Laura Faranda)

Gli strumenti dell’antropologia: teorie e pratiche

Etnografie dello spaesamento

Le “identità sospese” di adulti e minori stranieri

Il corpo vissuto: percorsi antropologici nella sofferenza

 

Modulo 4. (referente Lorenzo Coppo)

Il dispositivo etnoclinico

Lavorare con il trauma geo-politico, vittime di tratta, di tortura e richiedenti asilo

La mediazione in ambito etnoclinico

La valutazione dell’intervento di mediazione

Modulo 5. (referente Anna Brambilla)

Le categorie giuridiche della protezione internazionale e della migrazione

Percorsi migratori, categorie giuridiche e diritti connessi

Il sistema di accoglienza e il rapporto con il territorio e i servizi territoriali

MSNA e vittime di tratta

 

Sede e calendario dei corsi

I corsi si terranno con cadenza mensile nel periodo compreso tra maggio e dicembre 2021, nei giorni compresi tra venerdì pomeriggio e domenica mattina, per complessive 15 ore a incontro.

Sede didattica: Le lezioni si svolgeranno online.

 

– PER L’ANNO 2021 LE ISCRIZIONI SONO CHIUSE –

 

Presentazione domande di ammissione

Le domande di ammissione dovranno pervenire entro il 20 aprile 2021 compilando il modulo presente a questo link

https://docs.google.com/forms/d/1YyQ6H6uSdr5UVKTjFzcX9B1OQpR_fFU2m0fHfWAg3IA/edit

 

Alla domanda dovrà essere allegato il curriculum vitae e attività professionali che può essere inviato a corsomec@centrosagara.it indicato il proprio nome e cognome dell’oggetto dell’email.

Il numero massimo di ammessi è 25, il numero minimo per consentire l’attivazione del corso è di 14.

A ogni iscritto sarà inviata conferma della realizzazione del corso entro il 20 aprile 2021.

 

Quota di iscrizione

La quota di iscrizione al corso è stabilita in € 1.130: è comprensiva del materiale didattico diffuso e distribuito durante il corso.

A ogni versamento vanno aggiunti 2,00 euro della marca da bollo.

Per confermare la propria iscrizione va versata una prima rata di 300,00 € (+ 2 euro di marca da bollo), la quota restante può essere pagata a rate o in un’unica soluzione e comunque entro la fine del corso.

 

Il pagamento deve essere effettuato tramite versamento su conto corrente intestato a

CENTRO STUDI SAGARA       IT92 T030 6971 1211 0000 0000 173.

Specificare nella causale “MEC 2021” e il proprio nome.

 

Qualora dopo l’iscrizione e il pagamento della prima rata – e prima dell’avvio del corso – si ritirasse la propria iscrizione, il CSS rimborserà l’80% della quota pagata.

Qualora ci si ritirasse a corso avviato Non verrà rimborsata la quota pagata.

 

Rilascio certificazioni

Al termine del corso verrà consegnato un attestato di frequenza ai partecipanti che abbiano seguito almeno l’80% delle lezioni e l’attestato ECM a coloro che ne hanno i requisiti e che abbiano seguito almeno il 90% delle lezioni.

 

Per informazioni: corsomec@centrosagara.it

349.4504186

 

NB: Il programma del corso è disponibile a fine pagina in versione pdf scaricabile.

Centro Sagara Docenti del corso

Laureato in filosofia e psicosociologia, è responsabile del settore prevenzione e dipendenze della cooperativa sociale CAT (Firenze); ha svolto attività di consulenza e coordinamento per la prevenzione e la riduzione del danno da tossicodipendenze; ha una esperienza professionale pluriennale nel lavoro preventivo, nei SERT, nei centri diurni. È formatore senior in progetti FSE, membro del Direttivo CNND (Coordinamento Nazionale Nuove Droghe) e collaboratore tecnico del Consorzio NOVA Onlus.

È professore ordinario in discipline etno-antropologiche all’Università di Roma “Sapienza. 

Si occupa di antropologia del mondo antico, antropologia simbolica e di genere, antropologia dei processi migratori, psichiatria coloniale, etnopsichiatria e antropologia religiosa.

Ha anche condotto ricerche sul campo in Italia, Senegal, Mali e Tunisia.

Tra le sue pubblicazioni: con B. Callieri, Medusa allo specchio. Maschere fra antropologia e psicopatologia (2002); Viaggi di ritorno. Itinerari antropologici nella Grecia antica (2009); La signora di Blida. Suzanne Taïeb e il presagio dell’etnopsichiatria (2012); Anime assenti. Sul corpo femminile nel Mediterraneo antico (2017); (con S. Minetti), Guardami. Visioni, narrazioni, anatomie del seno (2019).

Psicologa, dottore di ricerca in etnoantropologia, lavora in progetti di ricerca e di Cooperazione allo Sviluppo in Mali, Etiopia, Nepal, Romania. Socia fondatrice dell’associazione ORISS (Organizzazione Interdisciplinare Sviluppo e Salute), ha contribuito alla costituzione e alle attività di ricerca del Centro Regionale di Medicina Tradizionale di Bandiagara (Mali). Dal 1999 al 2010 è membro del comitato direttivo, e responsabile del corso etnopsicoterapia alla scuola di specializzazione in psicoterapia Lista di Milano. Tra le sue pubblicazioni, Bambini dogon: nascere e crescere sull’altopiano di Bandiagara (2007), con True M., W. Oumar F., «La relation entre la croissance de l’enfant, l’attachement entre l’enfant et la mère, et le temps de réponse maternelle au signal de l’enfant chez le Dogons du Mali», Devenir, vol. 17, n. 4, 2005, pp. 287-302; e «Infant Mother Attachment among the Dogon of Mali», Child development, vol. 72, 1451-1466, 2001. «Due interventi etnopsichiatrici al Centro Mamre» in Adolescenza e Psicoanalisi, anno VI- n. 1 e nel 2015, «Identità meticce: le vicissitudini della costruzione identitaria nei giovani migranti», in Minori o giovani adulti migranti? Nuovi dispositivi clinici tra logiche istituzionali e culturali Marie Rose Moro e Rita FInco (a cura di), L’Harmattan Italia. Tra gli audiovisivi Enfants dogon, (VHS 42 min.), Produzione Istituto di psicologia del CNR, Roma, Realizzazione Etabeta, Roma 1983; La tente de Rahamatou, (VSS 15 min.) Produzione Istituto di Psicologia del CNR Roma, Realizzazione Etabeta Roma 1985. Con Piero Coppo, Juru: possessione Bwa (2009).

Avvocata e ricercatrice sui temi dell’immigrazione e dell’asilo. Membro del Direttivo dell’Associazione per gli Studi Giuridici sull’Immigrazione si occupa altresì del coordinamento delle attività formative. Collabora come consulente legale con diverse associazioni e cooperative a Milano e in Toscana. Ha contribuito a curare la pubblicazione “Il diritto di asilo tra accoglienza e esclusione” – Edizioni dell’Asino, 2015.

è professore ordinario in discipline etno-antropologiche all’Università Federico II di Napoli, dove insegna Antropologia culturale e Antropologia e processi di integrazione socio-culturale. Ambiti di ricerca privilegiati: le culture popolari del Mediterraneo in età moderna e contemporanea; i dinamismi culturali e religiosi nell’Africa a Sud del Sahara; la condizione dei migranti africani in Europa; le teorie e la storia delle discipline antropologiche. È presidente di «Terra di Incontro ONLUS», un’associazione che ha per scopo la conoscenza dei migranti e la ricerca delle forme di comunicazione tra le società in contatto. È stato referente per il Dipartimento di Discipline Storiche dell’Università di Napoli «Federico II» del progetto Genti in dialogo, ammesso al finanziamento dei Fondi Europei per l’Integrazione (FEI 2007-2013); è referente di Ateneo del progetto S.I.R.C. Servizi Interculturali Regione Campania, ammesso al finanziamento dei Fondi Europei per Asilo, Migrazione e Integrazione (FAMI, 2014-2020). Ha insegnato come professore invitato all’École des Hautes Études en Sciences Sociales di Parigi (nel 2012) e alla Fondation Maison des Sciences de L’Homme, nelle sedi di Montpellier (nel 2014) e di Parigi (2014 e 2016). Tra le sue monografie: Di Santa Rosalia Vergine Palermitana, Sellerio, Palermo 1988; Pagani e cristiani nell’Africa nera, Sellerio, Palermo 2000; Messia nero. Stregoneria, cristianesimo e religioni tradizionali in Costa d’Avorio, Viella, Roma 2000; I pazzi di Grégoire, Sellerio, Palermo 2008 (terza edizione 2016).

Centro Sagara Download

Centro Sagara Richiesta Informazioni