formazioni Centro Studi Sagara

Il Centro Studi Sagara (CSS) ha indicato, nel suo statuto, alcune aree particolari in cui intende svolgere attività formative. Non si tratta però (come è logico a partire dallo sfondo teorico e pratico dell’etnopsichiatria che il CSS rappresenta) solo di iniziative limitate al campo della psicopatologia. Le tre radici del nome etno-psiche-iatria rinviano alla cultura condivisa, alla componente immateriale degli umani, alle procedure di accudimento e cura. Si tratta dunque di attivare anche interventi che sostengano, aggiornandola, la cultura condivisa propria a ogni determinato contesto, e promuovere attività psicoterapeutiche nel senso più lato: “psiche” della persona ma anche della collettività e del contesto dove quella collettività evolve.

La Scuola di etnopsicoterapia prepara, in quattro anni, psicologi e medici alla presa in carico di pazienti, o gruppi di pazienti, che presentino disturbi già etichettati nelle classificazioni internazionali dei disturbi psichici ma anche portatori di sofferenze non riducibili a una delle categorie standardizzate. Il passaggio critico nel quale tutti siamo immersi non comprende solo gli esiti delle migrazioni o i quadri sintomatologici etichettati dalla American Psychiatric Association. Ovunque si riscontra un aumento della sofferenza psichica con forme, gravità e frequenze diverse a seconda dei luoghi, delle culture, delle risorse terapeutiche disponili. Il travaglio del singolo rispecchia ovunque quello della cultura (più o meno ibridata) di cui fa parte.

Il percorso di Alta formazione offre a medici e psicologi anche già formati alla psicoterapia o attivi nelle strutture di salute mentale un aggiornamento sui temi della multiculturalità. Tra i docenti vi sono rappresentanti delle maggiori tradizioni di psichiatria etno- multi- e trans-culturale attive da tempo in Italia e all’estero.

Il percorso di Mediazione Etnoclinica (MEC) prepara operatori attivi su territori e in contesti di cura dove rappresentanti di culture diverse si trovano a interagire. L’obiettivo è migliorare la compliance del paziente seguendo il modello della mediazione clinica inaugurata a Parigi da Bousnat (si veda Bouznah S. – C. Lewertowski 2013, Quando gli spiriti incontrano i medici. Sette storie per guarire. Sagara, Ed. Colibrì, Milano 2014).

Infine, la formazione al Respiro Integrato (RI) della durata di tre anni, addestra chi sia interessato all’uso di un dispositivo nato in una delle culle della psicologia multiculturale nordamericana (Esalen) alla fine del secolo scorso. La tradizione neuropsichiatrica occidentale e l’uso sapiente sia del respiro (proprio soprattutto alle tradizioni orientali) che della musica (elemento integrante di vari dispositivi rivolti anche alla cura in quasi tutte le culture e tradizioni) costituiscono le matrici di una teoria e una tecnica che possono entrare virtuosamente in sinergia col lavoro psicoterapeutico.

Centro Sagara Richiesta Informazioni