consiglio dei docenti

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Consiglio dei Docenti

Il consiglio dei docenti della Scuola è incaricato del coordinamento delle attività didattiche, delle valutazioni annuali e  finali del percorso formativo.

Il Consiglio dei Docenti  è composto da Giuseppe Cardamone, Piero Coppo (Direttore), Laura Faranda, Pietro Ferrero, Federica Gamberale, Salvatore Inglese, Barbara Mamone, Lelia Pisani, Francesca Vallarino Gancia.

GIUSEPPE CARDAMONE
Medico, Specialista in Psichiatria e Psicoterapeuta.Responsabile del Dipartimento di Coordinamento Tecnico della Salute Mentale e Direttore Unità Operativa di Psichiatria presso l’Azienda USL 9 di Grosseto. Membro di numerose società scientifiche ha presentato i suoi lavori in convegni e conferenze. Svolge attività di docenza in vari contesti formativi. Autore o coautore di articoli su riviste scientifiche è curatore di alcuni volumi tra cui Salute mentale di comunità. F. Angeli, Milano.

PIERO COPPO
Medico, neuropsichiatra e psicoterapeuta, ha insegnato Etnopsichiatria all’Università Ca’ Foscari di Venezia. Ha lavorato in Mali e in Guatemala in programmi in cooperazione sulla medicina tradizionale. Fa parte dell’ “Organizzazione Interdisciplinare Sviluppo e Salute” (Oriss). Si occupa di formazione, ricerca, informazione e cura. Ha diretto la Rivista I Fogli di ORISS e pubblicato numerosi saggi tra i quali Etnopsichiatria (Il Saggiatore, 1996) Guaritori di follia. Storie dell’altopiano Dogon (Bollati Boringhieri, 1994), Passaggi. Elementi di critica dell’antropologia occidentale (Colibrì, 1998), Tra psiche e cultura. Elementi di etnopsichiatria (Bollati Boringhieri, 2003), Le ragioni del dolore. Etnopsichiatria della depressione (Bollati Boringhieri, 2005), Negoziare con il male (Bollati Boringhieri, 2007) e Le ragioni degli altri (Raffello Cortina, 2013). Lavora come psichiatra e psicoterapeuta a Pisa

LAURA FARANDA
È professore ordinario di Antropologia culturale all’Università di Roma “Sapienza”. Nel 2011 è stata Presidente del Corso di Laurea triennale in “Storia, antropologia, religioni”. Dal 2010 al 2015 è stata coordinatrice del Dottorato di Ricerca in “Mito, rito e pratiche simboliche”. Dal 2004 al 2011 ha insegnato Etnologia delle Culture Mediterranee presso l’Università “Suor Orsola Benincasa” di Napoli. Dal 2011 al 2016 è stata membro del Direttivo AISEA (Associazione Italiana Scienze Etnonatropologiche); è responsabile di Accordi internazionali di Collaborazione Scientifica con le Università “Neuf Avril” e “Manouba” di Tunisi.

Tra i suoi percorsi di ricerca: l’antropologia della Grecia antica; l’antropologia simbolica, con particolare attenzione al rapporto tra corpo e identità di genere; l’antropologia dei processi migratori, con particolare attenzione alla mediazione scolastica in Italia e a specifici contesti dell’Africa mediterranea e Sub-sahariana; le prospettive sincroniche e diacroniche del disagio mentale, con particolare riferimento al rapporto tra mito e protoclinica nel mondo antico e alle potenziali “contaminazioni antropologiche” nella psichiatria coloniale. Dal 2005 al 2011 è stata impegnata in un progetto di riabilitazione degli Archivi coloniali del Cercle di Bandiagara (Mali).
Nel 2012 ha avviato un terreno di ricerca in Tunisia

Tra le sue pubblicazioni: Le lacrime degli eroi. Pianto e identità nella Grecia antica (1992); Dimore del corpo. Profili dell’identità femminile nella Grecia classica (1996); con Bruno Callieri, Medusa allo specchio. Maschere fra antropologia e psicopatologia (2001); Non uno di meno. Diari minimi per un’antropologia della mediazione scolastica (curatela, 2004); Viaggi di ritorno.

PIETRO FERRERO
Laureato in psicologia clinica e delle organizzazioni nel 1989, ha lavorato a lungo nell’ambito della formazione e della progettazione sociale; si è occupato di marketing e tecniche di comunicazione per aziende multinazionali. Dal 2004 al 2009 ha lavorato in Congo, Mali, Senegal e Nepal nell’ambito di progetti di cooperazione internazionale, occupandosi di interventi psicosociali e di salute comunitaria. Dal 2010 è responsabile del settore “Salute e Migrazione” per l’ONG Comitato di Collaborazione Medica di Torino.

LELIA PISANI
Psicologa, dottore di ricerca in etnoantropologia, lavora in progetti di ricerca e di Cooperazione allo Sviluppo in Mali, Etiopia, Nepal, Romania. Socia fondatrice dell’associazione ORISS (Organizzazione Interdisciplinare Sviluppo e Salute), ha contribuito alla costituzione e alle attività di ricerca del Centro Regionale di Medicina Tradizionale di Bandiagara (Mali). Dal 1999 al 2010 è membro del comitato direttivo, e responsabile del corso etnopsicoterapia alla scuola di specializzazione in psicoterapia Lista di Milano. Tra le sue pubblicazioni, Bambini dogon: nascere e crescere sull’altopiano di Bandiagara (2007), con True M., W. Oumar F., «La relation entre la croissance de l’enfant, l’attachement entre l’enfant et la mère, et le temps de réponse maternelle au signal de l’enfant chez le Dogons du Mali», Devenir, vol. 17, n. 4, 2005, pp. 287-302; e «Infant Mother Attachment among the Dogon of Mali», Child development, vol. 72, 1451-1466, 2001. «Due interventi etnopsichiatrici al Centro Mamre» in Adolescenza e Psicoanalisi, anno VI- n. 1 e nel 2015, «Identità meticce: le vicissitudini della costruzione identitaria nei giovani migranti», in Minori o giovani adulti migranti? Nuovi dispositivi clinici tra logiche istituzionali e culturali Marie Rose Moro e Rita FInco (a cura di), L’Harmattan Italia. Tra gli audiovisivi Enfants dogon, (VHS 42 min.), Produzione Istituto di psicologia del CNR, Roma, Realizzazione Etabeta, Roma 1983; La tente de Rahamatou, (VSS 15 min.) Produzione Istituto di Psicologia del CNR Roma, Realizzazione Etabeta Roma 1985. Con Piero Coppo, Juru: possessione Bwa (2009).

SALVATORE INGLESE
MD, Specialista in Psichiatria e Psicoterapeuta.
BD Filosofia e Storia. Esperto in Antropologia medica, Etnopsichiatria, Psichiatria transculturale, Psicologia e psicopatologia delle migrazioni. Dirigente medico, Coordinamento Programmazione Dipartimento Salute Mentale e Dipendenze, ASP – Catanzaro.
Ha una lunga esperienza come docente presso varie Università e Scuole di specializzazione in Psicoterapia; è formatore presso Agenzie sanitarie pubbliche e ricercatore, anche sul campo, intorno alle relazioni tra psicopatologia e cultura. Collaboratore di riviste scientifiche: Daedalus; Giornale di storia contemporanea; Il Vaso di Pandora; Narrare i gruppi; Psicoterapia e scienze umane.
Membro del Comitato Scientifico Internazionale Associazione Psicologi Senza Frontiere.
Autore o coautore di numerose pubblicazioni scientifiche.

FEDERICA GAMBERALE
Psicologa-psicoterapeuta specializzata in psicoterapia psicoanalitica a Firenze nel 2007. Formata alla Infant Observation come osservatore partecipante. Lavora per la cooperativa CAT di Firenze, occupandosi della gestione dei conflitti e riduzione del danno in contesti legali e illegali connessi all’uso di sostanze e conducendo colloqui psicologici con adolescenti con problematiche di vario genere. Conduce interventi di elaborazione del lutto con adolescenti a cui è morto un familiare. Come formatrice ha svolto interventi rivolti agli insgnanti di sostegno, agli educatori che operano nell’educativa di strada e nell’ambito della peer-education.

BARBARA MAMONE
Psicologa, psicoterapeuta, ha da sempre lavorato in contesti istituzionali: Dipartimento di Salute Mentale dell’ASL Torino 2 dal 1999, in Centro Salute Mentale, DH territoriale, ambulatorio psichiatrico presso il carcere delle Vallette, il Servizio di Liaison Ospedaliera dove attualmente opera in qualità di specialista ambulatoriale. Dal 2004 si è specializzata in interventi di promozione della salute nell’ambito delle malattie infettivologiche e di psicoterapia rivolti a popolazione migrante. Ha ottenuto la specializzazione presso la scuola di Psicologia Clinica della facoltà di Medicina e Chirurgia di Torino e concluso un percorso di formazione di 4 anni presso la Libera Scuola di Terapia Analitica di Milano. Nel 2009-2010 ha frequentato il corso annuale in Etnopsichiatria presso il Centre Devereux di Parigi.

FRANCESCA VALLARINO GANCIA
Psicologa, psicoterapeuta, è socia fondatrice dell’Associazione Mamre onlus ed è direttrice del Centro Mamre a Torino dove svolge attività clinica a sostegno di famiglie migranti e attività di formazione di formazione con insegnanti, operatori sociosanitari. Svolge attività di ricerca in Italia e all’estero (Uganda, Kosovo, Nigeria). Dal 2005 al 2007 ha partecipato alla Missione Etnologica Italiana in Africa Equatoriale dell’Università di Torino, Dipartimento di Scienze Antropologiche. È autrice del Film documentario di denuncia contro la tratta delle donne nigeriane Viaggio di non ritorno (2002) di numerosi filmati etnografici sui riti di possessione Kubandwa in Uganda, nella zona dei Grandi Laghi (2004) e Diario di un viaggio di un laboratorio espressivo nelle classi elementari della scuola Gabelli. Ha effettuato documentazioni fotografiche sui guaritori tradizionali e sulle popolazioni del Rwenzori in Uganda (2008).

 

 

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