Comitato Scientifico

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Comitato scientifico

Il Comitato scientifico è composto da Piero Coppo (Direttore), Laura Faranda, Carlo Maci, Lelia Pisani, Mario Rossi Monti (Presidente), Francesca Vallarino Gancia.

 

PIERO COPPO

Medico, neuropsichiatra e psicoterapeuta, ha insegnato Etnopsichiatria all’Università Ca’ Foscari di Venezia. Ha lavorato in Mali e in Guatemala in programmi in cooperazione sulla medicina tradizionale. Fa parte dell’ “Organizzazione Interdisciplinare Sviluppo e Salute” (Oriss). Si occupa di formazione, ricerca, informazione e cura. Ha diretto la Rivista I Fogli di ORISS e pubblicato numerosi saggi tra i quali Etnopsichiatria (Il Saggiatore, 1996) Guaritori di follia. Storie dell’altopiano Dogon (Bollati Boringhieri, 1994), Passaggi. Elementi di critica dell’antropologia occidentale (Colibrì, 1998), Tra psiche e cultura. Elementi di etnopsichiatria (Bollati Boringhieri, 2003), Le ragioni del dolore. Etnopsichiatria della depressione (Bollati Boringhieri, 2005), Negoziare con il male (Bollati Boringhieri, 2007) e Le ragioni degli altri (Raffello Cortina, 2013). Lavora come psichiatra e psicoterapeuta a Pisa

 

LAURA FARANDA

È professore ordinario di Antropologia culturale all’Università di Roma “Sapienza”. Nel 2011 è stata Presidente del Corso di Laurea triennale in “Storia, antropologia, religioni”. Dal 2010 al 2015 è stata coordinatrice del Dottorato di Ricerca in “Mito, rito e pratiche simboliche”. Dal 2004 al 2011 ha insegnato Etnologia delle Culture Mediterranee presso l’Università “Suor Orsola Benincasa” di Napoli. Dal 2011 al 2016 è stata membro del Direttivo AISEA (Associazione Italiana Scienze Etnonatropologiche); è responsabile di Accordi internazionali di Collaborazione Scientifica con le Università “Neuf Avril” e “Manouba” di Tunisi.

Tra i suoi percorsi di ricerca: l’antropologia della Grecia antica; l’antropologia simbolica, con particolare attenzione al rapporto tra corpo e identità di genere; l’antropologia dei processi migratori, con particolare attenzione alla mediazione scolastica in Italia e a specifici contesti dell’Africa mediterranea e Sub-sahariana; le prospettive sincroniche e diacroniche del disagio mentale, con particolare riferimento al rapporto tra mito e protoclinica nel mondo antico e alle potenziali “contaminazioni antropologiche” nella psichiatria coloniale. Dal 2005 al 2011 è stata impegnata in un progetto di riabilitazione degli Archivi coloniali del Cercle di Bandiagara (Mali).
Nel 2012 ha avviato un terreno di ricerca in Tunisia

Tra le sue pubblicazioni: Le lacrime degli eroi. Pianto e identità nella Grecia antica (1992); Dimore del corpo. Profili dell’identità femminile nella Grecia classica (1996); con Bruno Callieri, Medusa allo specchio. Maschere fra antropologia e psicopatologia (2001); Non uno di meno. Diari minimi per un’antropologia della mediazione scolastica (curatela, 2004); Viaggi di ritorno.

 

CARLO MACI

Psichiatra e Psicoterapeuta, dottore di ricerca in Scienze delle Relazioni Umane, si è sempre occupato di psichiatria clinica nelle sue complesse componenti correlate al ricovero come spazio e momento di cura di un Dipartimento di Salute Mentale. Dirigente Medico I livello, ex-aiuto ospedaliero di ruolo, presso il Servizio Psichiatrico di Diagnosi e Cura (SPDC) dell’Ospedale Sandro Pertini di Roma, dal 1 dicembre 1992 ad oggi, dal 2001 è membro del Consiglio Direttivo, per la Regione Lazio, della Società Italiana di Psichiatria.

È stato professore incaricato di Psicologia Medica e Psichiatria Clinica presso la Scuola di Specializzazione in Neurologia della II Facoltà di Medicina e Chirurgia, “Sapienza” Università di Roma. Tra le sue pubblicazioni, con B. Callieri, Paranoia. Passione e ragione (2008).

 

LELIA PISANI

Psicologa, dottore di ricerca in etnoantropologia, lavora in progetti di ricerca e di Cooperazione allo Sviluppo in Mali, Etiopia, Nepal, Romania. Socia fondatrice dell’associazione ORISS (Organizzazione Interdisciplinare Sviluppo e Salute), ha contribuito alla costituzione e alle attività di ricerca del Centro Regionale di Medicina Tradizionale di Bandiagara (Mali). Dal 1999 al 2010 è membro del comitato direttivo, e responsabile del corso etnopsicoterapia alla scuola di specializzazione in psicoterapia Lista di Milano. Tra le sue pubblicazioni, Bambini dogon: nascere e crescere sull’altopiano di Bandiagara (2007), con True M., W. Oumar F., «La relation entre la croissance de l’enfant, l’attachement entre l’enfant et la mère, et le temps de réponse maternelle au signal de l’enfant chez le Dogons du Mali», Devenir, vol. 17, n. 4, 2005, pp. 287-302; e «Infant Mother Attachment among the Dogon of Mali», Child development, vol. 72, 1451-1466, 2001. «Due interventi etnopsichiatrici al Centro Mamre» in Adolescenza e Psicoanalisi, anno VI- n. 1 e nel 2015, «Identità meticce: le vicissitudini della costruzione identitaria nei giovani migranti», in Minori o giovani adulti migranti? Nuovi dispositivi clinici tra logiche istituzionali e culturali Marie Rose Moro e Rita FInco (a cura di), L’Harmattan Italia. Tra gli audiovisivi Enfants dogon, (VHS 42 min.), Produzione Istituto di psicologia del CNR, Roma, Realizzazione Etabeta, Roma 1983; La tente de Rahamatou, (VSS 15 min.) Produzione Istituto di Psicologia del CNR Roma, Realizzazione Etabeta Roma 1985. Con Piero Coppo, Juru: possessione Bwa (2009).

 

MARIO ROSSI MONTI

Mario Rossi Monti, laureato in medicina, specialista in psichiatra, è professore ordinario di Psicologia Clinica nel Corso di Laurea Magistrale in Psicologia Clinica (Università di Urbino Carlo Bo). Nello stesso Corso di Laurea insegna Psicologia Clinica nei Servizi Psichiatrici.

E’ Socio Fondatore e Membro dell’Esecutivo della Società Italiana per la Psicopatologia, Docente della Scuola di Psicoterapia fenomenologico-dinamica di Firenze. Membro Ordinario della Società Psicoanalitica Italiana (SPI) dal 2013 è Presidente del Centro Psicoanalitico di Firenze (CPF). Dal marzo 2011 al marzo 2013 è stato Responsabile della rivista della Società Psicoanalitica Italiana “PSICHE. Rivista di cultura psicoanalitica”. Dirige la collana di “Psicopatologia” della Giovanni Fioriti Editore, la collana «Psicopatologia» della Franco Angeli Editore e la Sezione «Psicopatologia» in Psychomedia . dal 1974 al 1994 ha lavorato come Assistente e Aiuto Psichiatra nei Servizi di Salute Men­tale della Regione Toscana. Ha svolto per molti anni attività di insegnamento presso la Scuola di Specializzazione in Psichiatria della Università di Siena, nella Scuola di Specializzazione in Psicologia Clinica e nella Scuola di Specializzazione in Psichiatria della Università di Firenze. Insegna in numerose Scuole di Psicoterapia di vario orientamento.

Oltre ad una serie di contributi pubblicati su riviste nazionali, internazionali o su altri volumi ha pubblicato negli ultimi anni: Forme del delirio e psicopatologia (2008), con A. D’Agostino L’Autolesionismo (2009), Paranoia, scienza e pseudoscienza. La conoscenza totale (2009), con F.Piazzalunga Macchine e deliri bizzarri. Psicopatologia dei disturbi dei confini dell’Io (2010), con G. Foresti Esercizi di visioning. Psicoanalisi, psichiatria, istituzioni (2010), M.Rossi Monti (a cura di), Psicopatologia del presente. Crisi della nosografia e nuove forme della clinica (2012), con A. D’Agostino, Il suicidio (2012), con F. Cangiotti, Maestri senza cattedra. Psicopatologia fenomenologica e mondo accademico (2012), Manuale di psichiatria per psicologi (2016).

 

FRANCESCA VALLARINO GANCIA

Psicologa, psicoterapeuta, è socia fondatrice dell’Associazione Mamre onlus ed è direttrice del Centro Mamre a Torino dove svolge attività clinica a sostegno di famiglie migranti e attività di formazione di formazione con insegnanti, operatori sociosanitari. Svolge attività di ricerca in Italia e all’estero (Uganda, Kosovo, Nigeria). Dal 2005 al 2007 ha partecipato alla Missione Etnologica Italiana in Africa Equatoriale dell’Università di Torino, Dipartimento di Scienze Antropologiche. È autrice del Film documentario di denuncia contro la tratta delle donne nigeriane Viaggio di non ritorno (2002) di numerosi filmati etnografici sui riti di possessione Kubandwa in Uganda, nella zona dei Grandi Laghi (2004) e Diario di un viaggio di un laboratorio espressivo nelle classi elementari della scuola Gabelli. Ha effettuato documentazioni fotografiche sui guaritori tradizionali e sulle popolazioni del Rwenzori in Uganda (2008).

 

 

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